In seguito alla prima partita dell'Italia contro la Spagna di questi tanto discussi Europei del 2012, alle ore 20:00, nella Rambla Mendez Nuñez di Alicante, di fronte al Banco de España, si è tenuta una cacerolada (pentolata di protesta) quasi spontanea (organizzata attraverso internet), che ha visto circa un centinaio di partecipanti. Uomini, donne, anziani e bambini, tutti uniti per protestare contro il rescate, una sorta di "prestito" (di circa 100 miliardi di Euro) che la Spagna ha richiesto ufficialmente dall'Unione Europea durante la giornata di ieri. Molti cittadini lo considerano una truffa e, per questo, da circa 24 ore, a Puerta del Sol (Madrid), come in molti altri luoghi della Spagna, le proteste non sono mancate. Il Presidente del Consiglio spagnolo, Mariano Rajoy, tentenna, la gente protesta, ma la cosa triste e paradossale, è che la cacerolada di oggi è stata scambiata per un momento di gaudio ed esultanza, quasi fosse una conseguenza del risultato della partita appena terminata. Una visione sconfortante, che lascia intuire il disinteresse totale da parte della maggior parte dei suoi stessi cittadini, nei confronti della situazione politica di un paese, quale la Spagna, sull'orlo della crisi finanziaria. Qualcosa che appare già visto e sentito in Italia. Uno a uno, dunque, su ogni aspetto.
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domenica 10 giugno 2012
martedì 15 maggio 2012
Prima candelina per il 15-M: Puerta del Sol, oggi come allora. In aggiornamento.
Puerta del Sol, Madrid - E, finalmente, l'atteso momento. 15 maggio, un anniversario importante per il movimento 15-M.
La maratona per celebrare il primo compleanno è iniziata sabato scorso, 12 maggio, con una manifestazione a livello globale che ha coinvolto in gran parte paesi dell'Europa ma anche dell'Asia e del Nuovo continente.
La Spagna è stata la scintilla da cui tutto è partito, dopo mesi di impegno, lavoro ed organizzazione.
Assemblee, forum, manifestazioni e manifesti. Ad un anno a questa parte, il Movimento 15-M si è organizzato in sottogruppi, ha accumulato 14.700 proposte per migliorare, o probabilmente cambiare di sana pianta questo sistema socio-economico-finanziario.
Massiccia la partecipazione da parte degli indignados, tanta l'emozione per il traguardo raggiunto, così come tanta pazienza e una buona dose di resistenza, fisica soprattutto.
Se volessimo fissare delle parole-chiave per definire questi giorni di assemblee, di certo non potremmo dimenticare la parola sgombero. Se ne sono verificati uno a notte. La polizia, puntuale, ha, di volta in volta, fatto in modo che non rimanessero tracce di manifestanti a Puerta del Sol, di certo non preoccupandosi delle loro condizioni o agendo in maniera civile. Si è parlato di disordine pubblico, di resistenza a pubblico ufficiale (con pena dai due ai quattro anni di reclusione), e sulla base di queste accuse, sono partiti gli arresti. Diciotto nella mattinata del secondo giorno di assemblee, con conseguente liberazione; altri otto questa mattina, quando la polizia ha fatto irruzione a Puerta del Sol con quaranta camionette e sgomberato la zona (e strade limitrofe) in circa un quarto d'ora. Tre feriti lievi, due poliziotti e un manifestante. Stando alle informazioni diffuse, gli arresti sarebbero partiti a causa di un atteggiamento violento da parte degli ultimi presenti in piazza, con lancio di bottiglie e di oggetti. Secondo la Delegazione del Governo, "gli sgomberi sono avvenuti in maniera misurata e impeccabile".
Inoltre è di questo pomeriggio la notizia della liberazione degli ultimi nove detenuti, arrestati durante la mattina del giorno 13 maggio. Le accuse sono le stesse che riguardano anche gli altri detenuti
Da questa mattina, sotto un sole che picchia sì, ma meno della polizia, sono riprese le assemblee, che termineranno stasera. Nel frattempo, a Puerta del Sol, continuano i forum, in attesa della quarta e ultima assemblea generale di questa sera.
Aggiornamenti nelle prossime ore.
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domenica 13 maggio 2012
Diretta.13-M. Incontro a Puerta del Sol nel pomeriggio. Il secondo appuntamento alle ore 22.
Durante il pomeriggio, Madrid ha continuato ad ospitare migliaia di indignados che, dopo lo sgombero e l'arresto di 18 manifestanti della scorsa notte, si sono ritrovati a Puerta del Sol per continuare la protesta e manifestare solidarietà nei confronti dei 18 detenuti accusati di "oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale", che rischiano tra i due e i quattro anni di reclusione.
Altre assemblee si sono verificate anche a Barcellona e Valencia.
La protesta ha cominciato a prendere corpo alle ore 17, di fronte alla statua di Carlo III, con sit-in e assemblee informative sparse anche negli altri barrios della capitale. Sono stati urlati cori a favore dei detenuti ("18 detenidos, ilibertad!"), letti frammenti del Manifesto definitivo del "#12-M#15-M" e commentati alcuni punti riguardanti economia e sanità pubblica.
Tra le 17 e le 18, è arrivata anche la polizia, schierata di fronte alla folla, a debita distanza. Nessun contatto, nessuno scontro tra le due parti. A separarle, il traffico quotidiano, anche se ridotto per via della gente che ha continuato ad aggiungersi al primo nucleo di manifestanti. La maggiore concentrazione si è avuta attorno alle ore 18, dopodichè si è visto un lento ma limitato scemare di partecipazione.
Dalle 19 sono cominciati dibattiti pubblici dove sono stati analizzati i vari aspetti del sistema capitalista in cui la società mondiale è inserita, le sue contraddizioni e la sua concreta insostenibilità a livello umano.
E mentre la Puerta del Sol è tornata a riempirsi (alle 22 ci sarà il secondo appuntamento ufficiale, dove ci si aspetta, ancora una volta, una massiccia partecipazione), attualmente, ore 20:30, si sta affrontando l'ultimo tema della giornata di dibattiti, ovvero il debito pubblico: le parole chiave sono "sistema perverso", "speculazione finanziaria".
Dai microfoni risuona una frase significativa: "Se il debito pubblico è illegittimo, noi non lo paghiamo: non paghiamo! Non paghiamo!
Continuano gli interventi e i dibattiti.
Aggiornamenti nelle prossime ore.
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